Volevo la luna

ingraoQuesta può essere la sintesi di tutta la vita politica di Pietro Ingrao, scomparso da alcuni giorni a cento anni dalla sua nascita.

Laureato in Giurisprudenza ed in Lettere e Filosofia, frequenta negli anni ’30 il Centro Sperimentale di Cinematografia come allievo regista.

L’aggressione fascista alla Repubblica spagnola nel 1936 lo avvicina all’organizzazione del PCI a Roma ed entra in clandestinità nel 1942 lavorando alle edizioni dell’Unità di Milano e Roma.

Dopo la Liberazione entra nel gruppo dirigente nazionale del PCI e viene eletto ininterrottamente Deputato per dieci legislature.

Eletto Presidente della Camera nel 1976, vive i giorni drammatici del sequestro e dell’assassinio di Aldo Moro.

All’interno del suo Partito è sempre stato motivo di pungolo e riflessione rivendicando il “diritto al dissenso” come pratica democratica.

Memorabile e coerente è stata la sua frase dopo aver perso il Congresso del suo Partito contro le tesi di Giorgio Amendola: “ Cari Compagni non mi avete convinto”.

E’ stato sempre un punto di riferimento per molti esponenti della Sinistra politica italiana, comunque collocati.

La sua vita è stata una continua volontà di “scavare” e “capire” senza pregiudiziali ideologiche, ma con fermi ancoraggi alle idealità di appartenenza ad un campo politico certo.

Per capire meglio Pietro Ingrao ed il suo lascito è sufficiente leggere la home del suo sito inaugurato recentemente e che alleghiamo.

Benvenuti nel sito di Pietro Ingrao