Manica ritardi Città della Salute

Le difficoltà in cui si dibatte la Città della salute di Novara, con i ritardi della Regione che impediscono che l’iter a Roma si sblocchi, non sono purtroppo per noi una novità. Già più volte abbiamo denunciato le lentezze e le lungaggini con cui la Regione Piemonte aveva affrontato il tema, ma speravamo che l’ultima accelerata, la risposta positiva dell’assessore Cavallera alla nostra richiesta di separare il destino della struttura novarese dalla Città della salute di Torino, avesse permesso di rilanciare l’intero progetto.

Così purtroppo sembra non essere, e questo rischierebbe di trasformarsi in un grave danno per le ricadute, non solo in termini di salute, ma anche economiche e di ricerca, che l’allontanarsi dell’opera avrebbe sull’intero territorio novarese.

Per questo già nei prossimi giorni farò tutto il possibile perché L’assessore Cavallera rispetti gli impegni e superi gli ultimi problemi, fornendo al ministero tutti gli elementi necessari perché il progetto vada avanti. Sarebbe davvero grave, in questo momento e in questa situazione, se il novarese dovesse pagare sulla sua pelle le lentezze e le difficoltà di governo della Giunta regionale.