RESCHIGNA SU CONTINGENTAMENTO TEMPI DISCUSSIONE E LEGGE BILANCIO

Siamo alla follia. Oggi in Conferenza dei capigruppo, partendo dai tempi di discussione sulla nuova legge urbanistica, la maggioranza ha dimostrato che l’unica sua preoccupazione è trovare gli strumenti per contingentare i tempi di discussione dei provvedimenti all’esame dell’aula.

Peccato che proprio la discussione sulla legge urbanistica regionale sia lo specchio della incapacità di governare del centrodestra. Tra il 12 luglio 2012 e il 5 marzo 2013 la discussione sul testo ha occupato 40 ore e 42 minuti. A questo si devono però aggiungere le 31 ore e 31 minuti in cui il Consiglio regionale non ha potuto discutere perché la maggioranza non era in aula, facendo mancare per 26 volte il numero legale o facendo iniziare come al solito almeno con un’ora di ritardo le sedute.

L’obiettivo vero della richiesta del centrodestra di contingentamento non è però la legge urbanistica, ma la discussione sulla legge di bilancio e finanziaria per il 2013. Una discussione che, nonostante le nostre pressanti e reiterate richieste, non è ancora cominciata per piena e totale responsabilità della Giunta regionale e della maggioranza. Neanche questa settimana ciò avverrà, perché la prima riunione di Commissione sul bilancio è fissata per il 13 marzo. 

Forse prima di dettare i tempi di discussione bisognerebbe avere un testo su cui discutere. Un testo non falso nelle cifre, nelle voci di entrata e nelle spese. Un testo che consenta di affrontare i problemi del Piemonte. I tagli del 20% sul trasporto pubblico locale, il grido di dolore dell’ass. Bonino sulla mancanza di risorse per la manutenzione delle strade. Ma dove era l’assessore Bonino quando denunciavamo queste cose?

Il fatto che le politiche sociali non sappiano su quali risorse possono contare, e così é per gli altri settori, è la conseguenza drammatica di un governo regionale che vivacchia, non affronta i problemi, sta procurando pesanti danni al sistema dei servizi e all’economia del Piemonte nel suo complesso. 

Si occupino pure di rimpasti, è più di un anno che ne parlano. Si occupino pure dei tempi di discussione invece che dei problemi del Piemonte e delle conseguenze della loro assenza nel governo. Non sarà certo con i tempi di discussione che potranno colmare una incapacità di guidare la Regione che è ormai evidente a tutti.