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La Provincia di Novara ha firmato questa mattina, lunedì 28 agosto, il ricorso al Tar contro il decreto di compatibilità ambientale concesso dai ministeri dell’Ambiente e quello dei Beni culturali al progetto Eni di ricerca di petrolio a Carpignano Sesia.
Con la Provincia hanno già firmato il ricorso una serie di Comuni del Novarese e del Vercellese (Carpignano, dove dovrebbero iniziare le trivellazioni; Briona, Fara, Sillavengo, Sizzano, Castello Ticino) e del Vercellese (Gattinara, Lenta, Arborio, Lozzolo), altri come il capoluogo dovrebbero sottoscriverlo entro il 31 agosto; tra i sottoscrittori anche associazioni ambientaliste, aziende del territorio, il Consorzio tutela nebbioli alto Novarese, un gruppo di medici di base e singoli cittadini.
La contrarietà al progetto Eni deriva dalla peculiarità del territorio interessato dai pozzi, un territorio di pregio ambientale e agricolo.
«E’ un momento importante – hanno detto il presidente della Provincia, Matteo Besozzi, e il consigliere delegato all’ambiente Giuseppe Cremona – perché tutto il territorio è compatto nel suo no e il governo dovrà prendere atto di questa contrarietà. Nella direzione di tutela del territorio si aggiunge anche la richiesta di re-introdurre la zona di Carpignano nell’area di massima tutela per la ricarica degli acquiferi profondi, da cui risulta esclusa».