progetto Interreg “ChemMultimodal”,

Il progetto Interreg “ChemMultimodal”, di durata triennale, è attivo dal giugno 2016 nell’ambito del Programma Operativo Central Europe, finanziato attraverso i fondi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale). L’Italia è rappresentata nel progetto, dalla Provincia di Novara e da Sviluppo Chimica spa di Milano, società di Federchimica-Confindustria, accanto a partner tedeschi, polacchi, cechi, slovacchi, austriaci ed ungheresi.

Al fine di operare in vista dell’obiettivo di promozione del trasporto multimodale, privilegiando l’opzione ferroviaria, ChemMultimodal nel suo primo anno di attività ha messo a punto un tool-box forte di elementi IT e di precise linee guida, la cui funzionalità sarà testata a partire dal prossimo mese di settembre nel quadro di azioni-pilota previste in ognuna delle regioni europee coinvolte nel progetto. Il toolbox è stato pensato per agevolare ed incentivare le aziende chimiche a riflettere sulle modalità di trasporto delle proprie merci e ad aprire un dialogo con i propri fornitori di servizi logistici, trasmettendo loro un input fondato principalmente sulla razionalizzazione di un trasporto a medio-lungo raggio che, a maggior ragione nel caso delle merci chimiche e pericolose, deve tenere in elevata considerazione gli standard di sicurezza e di tutela dell’ambiente. In quest’ultima ottica, il progetto mira pertanto ad evidenziare anche la sensibile riduzione delle emissioni di CO2 connaturata allo shiftment gomma/rotaia.

Da un punto di vista più generale, il progetto mira a coinvolgere policy makers, organizzazioni rappresentative del comparto chimico e logistico, singole aziende e stakeholder in grado a vario livello di influenzare le scelte e contribuire all’obiettivo di promozione del trasporto multimodale. Lo scorso 21 giugno a Bruxelles si è tenuto a questo riguardo un importante convegno che, oltre ad assolvere alla funzione di Policy Advisory Group meeting progettuale, è stato concepito e svolto esattamente per condurre in questa direzione, e gli interventi svolti dai relatori hanno in larga misura confermato la possibilità di ottenere risultati significativi, sia in corso di progetto che successivamente. Il convegno ha visto la partecipazione di alcuni tra i massimi esperti europei di logistica e di esponenti di primo piano della Commissione Europea, impegnati a discutere degli sviluppi attesi a brevissimo termine con la revisione della Direttiva europea sul trasporto combinato. Seppur chiaramente orientato a sostenere la strategia della Commissione Europea, ben enunciata in particolare da Astrid Schlewing della Direzione Generale Mobilità e Trasporti, la quale ha evidenziato l’esigenza di traghettare il sistema dei trasporti di merci a medio-lungo raggio verso soluzioni più efficienti e meno inquinanti – ferrovia e vie d’acqua – il convegno non ha mancato di dare spazio anche alla voce (che oggi appare oggettivamente più debole) dei vettori stradali, rappresentati per l’occasione da Marc Bielliet, leader europeo dell’International Road Transport Union. Ne è nato un dibattito costruttivo, che pur nel rispetto delle singole posizioni ha messo in luce la volontà di collaborare in vista del raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Unione Europea e che il progetto ChemMultimodal ha fatto propri.

Il prossimo Policy Advisory Group del progetto è previsto in Italia nella primavera del prossimo anno: se realmente verrà rispettata la tabella di marcia, che prevede la pubblicazione a breve scadenza della “nuova” Direttiva Trasporti, i partner avranno occasione in quella sede di misurarsi nuovamente con i rappresentanti della UE e con gli interlocutori della catena logistica della chimica, discutendo uno scenario nuovo e particolarmente interessante sotto il profilo dell’impulso che potrà imprimere allo sviluppo efficiente del settore.

 

Newsflash-ChemMultimodal_July2017

Newsflash-ChemMultimodal_May2017