Princiotta arrestato: scandalo in Provincia

«Eppure te l’avevamo detto. Caro Presidente, sono mesi che il gruppo del Partito Democratico a Palazzo Natta cerca di metterti in guardia ma non c’è stato verso. Ormai il danno per il territorio è fatto». La capogruppo del Pd, Valeria Galli, in Provincia di Novara commenta così la notizia dell’arresto del segretario generale della Provincia di Novara, Antonino Princiotta.

«Nella nostra attività di stimolo, vigilanza e controllo – spiega la consigliera Milù Allegra – abbiamo a più riprese evidenziato il moltiplicarsi di incarichi, anche di carattere fiduciario, affidati al segretario e direttore generale della Provincia. Sozzani lo ha sempre difeso a spada tratta, garantendo personalmente rispetto alla sua posizione nella vicenda del “sistema Sesto”. E’ un po’ tardi per sentirsi tradito…».

Una questione di opportunità allora che oggi risulta aver danneggiato il territorio. «Tradito? Sbagliare è umano, perseverare… ci sono scivoloni che un amministratore non può permettersi e ora il Presidente non può trincerarsi dietro a formule di rito e prese di posizione scontate: la responsabilità politica della presenza di Princiotta è del Presidente; quindi di Diego Sozzani», commenta Fabrizio Barini. «Si parla di rifiuti e di false certificazioni , non di noccioline. Accuse gravi che confermano come la Provincia abbia sottovalutato il tema della tutela dell’ambiente» chiosa il consigliere ricordando come l’avvocato Princiotta sia stato scelto da Sozzani non solo come massimo dirigente dell’ente, ma anche come consulente di Fondazione Novara Sviluppo, consigliere di amministrazione del consorzio rifiuti Medio Novarese e ancora consulente  dell’Autorità d’Ambito, enti questi ultimi presieduti dallo stesso Sozzani.

«Non dimentichiamo – aggiunge Allegra – che proprio Sozzani, prima ha depotenziato il settore Ambiente dislocando altrove l’unico geologo addetto al controllo della cave mettendolo al lavoro su un piano idrogeologico di cui non abbiamo più avuto notizie, poi ha messo Princiotta alla guida del settore Ambiente quando la dirigenza è rimasta vacante in attesa di nominare un nuovo funzionario».

Un passo falso dopo l’altro che ha portato all’inevitabile e clamoroso ruzzolone. «L’ennesimo fallimento amministrativo – commenta Emiliano Marino – l’ultimo di una lunga serie. Ci chiediamo cosa ci faccia ancora Sozzani in Provincia: non ha fatto abbastanza danni? Se non dalla scena politica almeno si dimetta dal suo incarico pubblico».