Ok dal Senato al Decreto del fare, misure importanti per lo sviluppo

Il Decreto del Fare, approvato in via definitiva nella serata di ieri al Senato, contiene importanti misure per il Paese, il Piemonte e la provincia di Novara. Oltre a destinare sostanziose risorse per lo sviluppo e per il mercato del lavoro, incide su alcune specifiche questioni sul fronte delle Politiche agricole e delle opere pubbliche strettamente correlate al nostro territorio.

In primis la scelta di Torino come sede dell’Authority dei trasporti e l’inserimento tra le infrastrutture prioritarie del collegamento ferroviario Novara – Galliate – Malpensa, con il potenziamento della linea e la variante di Galliate. Un intervento fortemente voluto sui tavoli convocati da Regione Piemonte per valutare le opere cantierabili, cui ho partecipato riscontrando la comune volontà di tutelare e valorizzare il nostro territorio.

Il via libera al decreto del Fare, nello specifico, comporta delle semplificazioni per tutto il comparto agricolo, e stabilisce alcune deroghe alle norme ambientali per gli impianti scarsamente inquinanti, tra cui essiccatoi, piccoli acetifici, distillerie e cantine. Si tratta di un passo fondamentale per la vita di molte aziende agricole della nostra zona. Solo nella provincia di Novara, infatti, circa un migliaio di aziende agricole avrebbe rischiato pesanti conseguenze se non avesse messo a norma gli impianti di essiccazione, e i costi proibitivi avrebbero imposto lo stop a molte produzioni, con un grave danno soprattutto per la risicoltura.Il provvedimento approvato allarga l’esenzione per impianti alimentati a biomasse, biodiesel e gasolio, o a metano, Gpl e biogas.

Ho riscontrato su questi punti soddisfazione da parte delle associazioni di categoria, anche nell’ottica di quella sburocratizzazione tanto anelata dal settore.

Sen. Elena Ferrara

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Il maxi decreto, infine, contiene importanti misure per l’istruzione. Nel dettaglio si agevolano le procedure di assunzione di nuovo personale per Università ed Enti di ricerca. Si prevede, inoltre, il potere sostitutivo del Governo in caso di inerzia o inadempimento delle pubbliche amministrazioni sulla gestione dei fondi strutturali europei.

Risultati concreti e tangibili per aiutare il Paese ad uscire dalla crisi più grave dal Dopoguerra ad oggi. Un segnale incoraggiante, i cui benefici potranno essere riscontrati già dal prossimo autunno. Certo, si sarebbe potuto fare di più. Le Casse pubbliche, anche alla luce dei troppi sprechi degli anni passati, non lo hanno consentito. Ora rimbocchiamoci le maniche per conseguire altri importanti obiettivi, come ad esempio la copertura economica per la realizzazione del Ponte sul Ticino, con tanto di messa in sicurezza della statale 527. A dispetto di quanto comunicato con troppa fretta, prima dal Governatore Cota, poi dal Presidente della Provincia Sozzani, l’opera non è inserita nel Decreto. Confermo, però, tutto il mio impegno perché già da questa legislatura si possa realizzare il nuovo attraversamento per la sicurezza degli automobilisti e per i vantaggi evidenti in termini di viabilità, anche in vista dell’Expo del 2015.