Lo Sblocca Italia, non sblocchi l’inceneritore in provincia di Novara La “nuova” Provincia metta l’ambiente al centro

Lo Sblocca Italia, non sblocchi l’inceneritore in provincia di Novara

La “nuova” Provincia metta l’ambiente al centro

 

«Il dado è tratto ed ora non si può più fare finta di nulla. L’inceneritore è ancora una delle opzioni possibili per la soluzione finale di smaltimento dei rifiuti della provincia di Novara. Se c’è la volontà di perseguire strade diverse è il momento di farlo subito». Questo il commento di Fabrizio Barini coordinatore provinciale degli Ecologisti Democratici, a seguito della pubblicazione del decreto Sblocca Italia che all’articolo 35 impone la creazione di impianti di termovalorizzazione di “interesse nazionale” senza vincoli di bacino ovvero autorizzati a trattare rifiuti da ogni parte d’Italia.

«Da oltre cinque anni – continua Barini – gli enti locali discutono, senza successo, su come chiudere definitivamente la partita dei rifiuti in provincia di Novara una volta che la discarica di Barengo avrà esaurito la propria capacità. Con il decreto Sblocca Italia si fa più concreta la possibilità che presso il nostro territorio venga realizzato un impianto di termovalorizzazione, che il base alla nuova legge potrebbe accogliere rifiuti da tutta Italia, considerato che esiste già uno studio di pre-fattibilità del politecnico di Milano».

La legge regionale 7 del 2012 ha riorganizzato la gestione integrata dei rifiuti in Piemonte creando un ambito composto da Novara, Vercelli, Biella e VCO e individuando nella Conferenza d’Ambito la forma di cooperazione tra le province e i comuni. Ma ad oggi non esiste una convenzione che ne disciplina i rapporti e così gli enti locali continuano a occuparsi di rifiuti in maniera autonoma rinviando al futuro le scelte più importanti.

«La nuova Provincia – conclude Barini – i cui organismi di governo si costituiranno il prossimo 12 ottobre affrontino immediatamente la questione dei rifiuti e si impegnino a mettere al centro l’ambiente, la difesa del territorio e la salute dei cittadini»

Novara, 16 settembre 2014