IL DOLORE DELLE DONNE

Il dolore ha bisogno di cultura: Piemonte, Italia

IL DOLORE DELLE DONNE

venerdì 12 aprile 2013 alle ore 15.00  

Consiglio regionale del Piemonte -“Palazzo Lascaris”
Via Alfieri n. 15 – Torino

Il dolore cronico è un’esperienza complessa, con risvolti psicologici notevoli che possono portare all’isolamento dell’individuo e alla dipendenza da farmaci. Abbiamo deciso di affrontare questo tema dal punto di vista delle donne. È un fenomeno che coinvolge il corpo, la mente, la vita relazionale: chi soffre di dolore cronico lamenta un peggioramento notevole nella qualità della vita. Il dolore complica, o addirittura impedisce, l’esecuzione di molte attività, creando problemi di dipendenza e disagi interpersonali. Il 30% dei malati ha più difficoltà nel condurre una vita autonoma, il 27% non riesce a mantenere le proprie relazioni familiari e sociali. Circa il 50% della popolazione adulta, a un certo punto della propria vita, soffre a causa di uno o più tipi di dolore. L’impatto sociale ed economico è quindi notevole, in termini di costi per il servizio sanitario e per le assenze dal lavoro, oltre al profondo disagio esistenziale che è difficile quantificare economicamente. Benché nessuno muoia per il dolore, molti muoiono con dolore o vivono con dolore.

I progressi nella medicina e nella farmacologia ci hanno dimostrato che il dolore può essere curato, ma per qualcuno il dolore può ancora essere vissuto come una componente ineluttabile della vita. In effetti il dolore non può essere ridotto a semplice fenomeno biologico.

È un problema esistenziale, uno dei tanti “perché” che assillano la nostra vita.

Non basta quindi una legge (Legge 38/2010 ) per alleviare la sofferenza, ma occorre promuovere un cambiamento culturale: una capillare campagna di informazione e formazione per il personale sanitario, che migliori anche la comunicazione con il paziente, e una maggiore informazione tra la popolazione, perché non si rassegni a convivere con il dolore . Ed è su questo terreno che l’azione della Consulta delle Elette del Piemonte diventa più incisiva: l’impegno culturale, la condivisione delle esperienze, il legame forte tra le donne e chi le rappresenta nelle istituzioni. Per queste ragioni realizzeremo analoghe iniziative in altre realtà del Piemonte.