La questione F35, e la tanto discussa commessa militare che tocca da vicino il territorio di Cameri, è stata protagonista in questi giorni del dibattito in Senato. La mozione firmata dal capogruppo del PD, Luigi Zanda, è stata oggetto dell’intervento in Aula della Senatrice novarese Elena Ferrara. La mozione, poi approvata dal Senato, stoppa ogni ulteriore investimento sugli F35, ma non si limita a questo. “L’Italia ha già sottoscritto contratti per 11 veivoli. Rispetto ai 90 dell’intera commessa si può e si deve scendere, alla luce delle condizioni generali della finanza pubblica e della crisi economica e sociale”, ha spiegato Ferrara.

“Al di là delle difficoltà di intervenire su un’operazione avviata ben 15 anni fa, sto lavorando in Parlamento per ridurre quanto più possibile il numero degli aerei che l’Italia si è impegnata ad acquistare. Un obiettivo ribadito già in campagna elettorale, nell’interesse del territorio e nel rispetto delle vere priorità del Paese.
Confermo l’anticipazione riportata su La Stampa di venerdì 19 luglio circa la disponibilità, già comunicata al mio capogruppo Luigi Zanda, a far parte del gruppo di lavoro che affronti nello speficifo la questione in Senato”.

A questo link (http://www.elenaferrara.it/index.php/category/home/index.php/2013/07/f35-rispettare-gli-impegni-ma-nellinteresse-del-parere/ ) è possibile visionare l’intervento in Aula della Senatrice Ferrara.

Articolo su La Stampa del 19-7-13

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