Energia rinnovabile: il valore aggiunto dei PPP

In questi anni di crisi economica e budgetaria, il coinvolgimento del settore privato nella realizzazione e gestione di infrastrutture di pubblica utilità e nell’erogazione di servizi di interesse economico generale, ha ricoperto un ruolo importantissimo. In particolare, nel settore delle energie rinnovabili, le operazioni di PPP (Partenariato Pubblico Privato) sono state numerosissime e hanno permesso a tutti i livelli di governo, in particolare modo alle amministrazioni locali illuminate, di contribuire al raggiungimento degli obiettivi energetici fissati nell’Accordo sul Clima sottoscritto nel 2009 a Bruxelles dai 27 Stati membri. Con questo documento, i sottoscrittori si impegnano a raggiungere entro il 2020 i seguenti obiettivi:

-incrementare del 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili;
-ridurre del 20% i consumi energetici;
-diminuire almeno del 20% le emissioni di gas serra, responsabili delle alterazioni climatiche e ambientali, rispetto al 1990;

Per garantire il raggiungimento di questi importantissimi obiettivi, molti Stati membri dovranno programmare e implementare politiche mirate e molto rilevanti.
In quest’ottica, tenendo conto anche degli indirizzi assunti dai livelli superiori di governo, riteniamo che sia importante che i Comuni perseguano politiche energetiche orientate all’efficienza, allo sviluppo e all’eccellenza nel proprio livello territoriale.
La promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili, insieme a un uso intelligente del risparmio energetico, sono la prima risposta mediata ed efficace per raggiungere gli obiettivi fissati in sede di Unione europea. In Stati come Germania e Spagna, simili esperienze sono in vita da alcuni anni e hanno potuto dimostrare la loro bontà e funzionalità.

Priorità amministrative nel:
-diffondere in modo capillare le informazioni a cittadini, istituzioni e imprese circa la convenienza, le qualità e le applicazioni delle fonti rinnovabili e, in particolare, dell’energia solare;
-promuovere comportamenti virtuosi che favoriscano l’uso di energie rinnovabili e la realizzazione di progetti di sviluppo sostenibile in campo energetico e ambientale;
-dare informazione sull’esistenza di finanziamenti e forme di incentivazione europei, nazionali e regionali;
-procedere alla definizione di politiche di indirizzo che prendano spunto da quanto sino ad ora previsto nella proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio COM(2011)370 in merito alla ristrutturazione degli immobili pubblici e al loro efficientamento energetico nell’ordine del 3% annuo della superficie totale.

Giovani Democratici,
Federazione di Novara