Elisabetta Rampi interviene sui precari della scuola

Sperando di far cosa gradita invio testo dell’interrogazione da me presentata al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca in merito alla cosiddetta “vertenza precari della scuola” per il riconoscimento del diritto alla stabilizzazione, alla ricostruzione di carriera e al riconoscimento del danno subito. Le numerose sentenze emesse fino ad oggi dai giudici del lavoro risultano in prevalenza favorevoli ai ricorrenti e anche nella provincia di Novara è stata emessa una prima sentenza che ha disposto 15 mensilità di risarcimento per 36 lavoratori. Molti sono i ricorsi depositati e in fase istruttoria. In Italia i potenziali ricorrenti sarebbero addirittura oltre 90.000. Risulta pertanto evidente la necessità di una soluzione politica. Non è più pensabile lasciare ai tribunali la decisione sul futuro di tanti lavoratori, tra l’altro con pesanti costi a carico della collettività e del MIUR.

Diversamente ci troveremmo di fronte all’ennesimo pasticcio, con una classe dirigente percepita come fallimentare, lontana dalla realtà quotidiana e non in grado di risolvere i problemi. Non sarebbe meglio trovare una soluzione condivisa? Penso che come prima cosa occorra convocare un tavolo tecnico presso il Ministero: il nuovo governo deve farsi carico del problema riconoscendo fino in fondo i diritti dei lavoratori precari e ricercare una soluzione che ponga fine al contenzioso. Su invito del segretario FLC-CGIL di Novara venerdì pomeriggio incontrerò i lavoratori della scuola per illustrare la mia interrogazione e confrontarmi con loro sulle problematiche del settore.

On.Elisabetta Rampi
il testo dell’interrogazione