CENTRO DESTRA NOVARESE…..SOLO CONFUSIONE!!!!

Premetto che quello che sto per scrivere è la mia personale considerazione su quanto è successo nella seduta del Consiglio comunale di Novara tenutasi lunedì 15 settembre, per la prima volta in diretta streaming.

Si potrebbe riassumere il tutto con alcuni versi di una famosa canzonetta melodica del primo novecento: “C’eravamo tanto amati….c’eravamo poi lasciati…ma una sera ci incontrammo per fatal combinazion….”

La cronaca.

A Palazzo Cabrino Daniele Andretta, il principale protagonista della “scissione” che aveva generato nei mesi scorsi il gruppo del Nuovo Centro Destra, fa marcia indietro e rientra sotto le insegne del “Partito che non c’è” (alla pari dell’isola di Peter Pan), il PDL sciolto da Berlusconi ma rimasto in vita nel Consiglio comunale del Capoluogo solo per garantire un fragilissimo equilibrio tra correnti e correntine. Il Consigliere Andretta si porta in dote non solo Raimondo Giuliano (appena rientrato dopo aver scontato la “squalifica”), ma anche Isabella Arnoldi, già leghista.

Quindi il “partito che non c’è” capitanato sui banchi del Consiglio da Silvana Moscatelli conta oggi cinque consiglieri.

Tra gli alfaniani resta il solo Paolo Coggiola, uomo di Comunione e Liberazione in quota al ministro Lupi: forse si sono dimenticati di avvertirlo che il viaggio di ritorno era cominciato….

Poi c’è la coppia Murante- Pedrazzoli, a loro dire unici rappresentanti di Forza Italia, forse un po’ spiazzati dalla mossa di Andretta sembrano seccati dal cambio di scenario.

Un bel quadretto, non c’è dubbio.

Ma cosa si nasconde dietro questo repentino ritorno all’ormai defunto PDL?

Personalmente penso che si tratti solo della voglia di riavvicinarsi ai “valori del Partito dei Popoli europei, la grande famiglia della democrazia e della libertà: la dignità della persona, la libertà e la responsabilità, l’eguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà” (cit. www.pdl.it)

Alcuni miei amici, “maligni”, pensano invece che si prepari il gran ritorno dell’onorevole Gaetano Nastri dall’avventura di Fratelli d’Italia. Gli stessi pensano che l’onorevole Nastri stia richiamando le “truppe” per irrompere in Forza Italia novarese e regolare definitivamente i conti con l’ex presidente della provincia, ora consigliere regionale Diego Sozzani. Sullo sfondo, questo sembra chiaro a tutti, la battaglia per le candidature alle elezioni comunali del 2016 a cominciare dalla scelta del candidato sindaco.

Staremo a vedere! La realtà è che il campo del centro destra appare oggi per quello che è: un deserto di idee e di proposte in cui si sfidano capicorrente di ieri e dell’altroieri, ma dove non si intravvede la benché minima proposta per il futuro.

Sembra di leggere un racconto di Stephen King “A volte ritornano” dove l’autore nella prefazione si rivolge al lettore parlando della paura.

La mia paura (e credo anche di tutti quelli che hanno a cuore il futuro di questa città) è che quel passato ritorni e ci regali ancora il “duo” Nastri-Andretta. Una coppia politica che, stando ai fatti e tanto per fare un esempio, ha consegnato a Novara il disastro dello Sporting, un macigno che peserà sulle finanze comunali per molti anni e che solo la caparbietà, la serietà e la competenza della Giunta Ballarè ha evitato si trasformasse in “Profondo rosso”.

Novara ha bisogno di amministratori seri e competenti che sappiano guardare al futuro con entusiasmo, speranza e coraggio. Sappiano mettere in campo azioni e misure per favorire la crescita, lo sviluppo dell’imprenditoria e delle imprese in generale ma che siano anche sostenitrici di una grande giustizia sociale.

I novaresi, alle prossime elezioni amministrative, non dovranno commettere l’errore di cercarli altrove. Esistono già tra le fila del centro sinistra e in particolar modo nel Partito democratico, partito al quale appartengo con orgoglio ed entusiasmo.

Sergio De Stasio