Caso Fiat Mirafiori: a rischio l’intero Piemonte, il Governo intervenga

L’annuncio dell’AD Fiat Sergio Marchionne del trasferimento in Serbia della produzione del nuovo monovolume, inizialmente allocato presso lo stabilimento torinese di Mirafiori, getta ombre preoccupanti sul futuro industriale dell’intero Piemonte.
Il recentissimo piano industriale, illustrato infatti il 21 aprile, si fondava sulla saturazione produttiva degli impianti esistenti per garantire criteri di efficienza economica e competitività;  spostando la produzione del nuovo monovolume, si porterebbe lo stabilimento di Kragujevac ad una sovraproduzione del 100%, riducendo Mirafiori ad un evidente stato di abbandono e sottosaturazione.

L’on. Elisabetta Rampi, membro PD della Commissione Lavoro alla Camera, ed il vicesegretario provinciale del PD novarese Nicola Pomella, esprimono “preoccupazione per una scelta che favorirebbe un effetto domino nella realtà industriale piemontese. Una saturazione produttiva del 25% dello stabilimento torinese ne pregiudicherebbe la futura esistenza, con durissime conseguenze nel breve periodo ed una tragica a medio termine.