Rampi sul body scanner a Malpensa

Dopo il fallito attentato terroristico di Natale contro il volo Amsterdam-Detroit il Ministro dell’Interno Maroni ha  preannunciato il via libera all’utilizzo, in via sperimentale, di queste apparecchiature negli aeroporti di Malpensa, Fiumicino e Venezia.  La domanda che ci si pone è  perchè, non essendoci ancora un pronunciamento chiaro da parte delle autorità sanitarie internazionali si è presa questa decisione?  L’Europa, prima di prendere una decisione, è in attesa di un rapporto affidato alla Commissione europea che analizzerà gli aspetti legati alla tutela della privacy, i rischi per la salute e la reale efficacia dei macchinari ed auspica una posizione comune dei nostri Paesi. Allora perchè il nostro Paese ha deciso di agire da solo? E’ bene ricordare che il modello a r aggi X  del body scanner è di fatto identico a quello utilizzato nelle radiografie e ,pur sfruttando radiazioni ad energia molto più bassa, ad oggi non ci sono garanzie circa gli effetti sulla salute di queste apparecchiature.

 

Rampi sul legittimo impedimento

Mentre il Paese è in ginocchio, colpito da una crisi senza precedenti, il calendario dei lavori d’Aula è costituito principalmente da provvedimenti che interessano solo il Premier e feriscono la Giustizia. Congelato in Commissione il “Processo Breve” ora la maggioranza impone il “Legittimo impedimento” in spregio alla recente sentenza dell’Alta Corte che ha giudicato incostituzionale il Lodo Alfano, ora riproposto sotto mentite spoglie.

Sperando di far cosa gradita invio il mio breve intervento in Aula a sostegno di un emendamento proposto dal nostro gruppo:

 

 

 

Rampi: dichiarazione di voto proroga interventi missioni internazionali di pace

Elisabetta RAMPI (PD), nel ringraziare il relatore per il suo intervento introduttivo, sottolinea l’importanza di assicurare la prosecuzione delle iniziative in favore dei processi di pace e di stabilizzazione nei Paesi coinvolti da eventi bellici, soprattutto alla luce dell’aggravarsi delle situazioni di conflitto in talune zone del mondo. Ritiene, tuttavia, da stigmatizzare il comportamento di un Governo che su una materia tanto delicata coinvolge solo parzialmente il Parlamento e procede attraverso interventi frammentati sia riguardo agli aspetti legati al rifinanziamento delle missioni sia con riferimento alla tutela del personale coinvolto, elementi in relazione ai quali occorrerebbe procedere in modo più organico e strutturale. Dopo aver auspicato che il Governo possa riferire in Assemblea sulla terribile calamità verificatasi ad Haiti nonché sulle problematiche relative alle procedure connesso all’affido di minori – questioni sulle quali particolarmente difformi sono state le risposte a livello europeo e nazionale – che attengono anche a rapporti di natura internazionale, si augura che il relatore possa modificare la propria proposta di parere introducendovi una osservazione che richiami la necessità di modificare il comma 4 dell’articolo 9 del provvedimento in questione, nel senso di escludere l’ammissibilità di deroghe in materia di normativa italiana sulla tutela della sicurezza sul lavoro per le operazioni volte sul territorio nazionale.

 

Rampi: le politiche del governo per le pari opportunità

Il piano strategico d’azione per la conciliazione e le pari opportunità nell’accesso al lavoro presentato dal Governo il 1^ dicembre scorso si rivela vuoto e senza un’ adeguata copertura finanziaria.  Infatti le risorse per le pari opportunità saranno nel 2010 solo 4 milioni di euro: lo ha dichiarato il Governo nel corso di un’interrogazione presentata dal nostro gruppo alla Commissione Lavoro della Camera. Risorse […]