Vespolate_panoramica

Cosa succede a Vespolate? E perché l’Amministrazione provinciale attiva una consulenza esterna per tutelarsi legalmente, quando può contare una sua risorsa interna? Il Gruppo del Partito Democratico in Consiglio provinciale invoca chiarezza e trasparenza sull’operazione di bonifica dall’amianto nel piccolo comune della Bassa novarese.  «Dalle ultime notizie riportate dagli organi di stampa locali – commenta la Capogruppo Democratica, Valeria Galli – apprendiamo che i carabinieri del Comando provinciale, su indicazione della Procura della Repubblica, hanno sequestrato negli uffici della Provincia una serie di documenti inerenti la bonifica».

La Procura ha disposto il sequestro preventivo del cantiere. «Le indagini dovrebbero far luce sulle variazioni in corso d’opera nella gestione dell’appalto dei lavori», spiega la Consigliera di minoranza, Milù Allegra. «La ditta incaricata – continua Allegra – si era aggiudicata il bando grazie all’utilizzo di un macchinario innovativo per “scorticare” il pietrume contaminato lungo una decina di chilometri di strade, a garanzia di un’ulteriore tutela della salute pubblica in una porzione del territorio che da troppi anni aspetta di essere bonificato». L’operazione, invece, sarebbe stata condotta in maniera tradizionale. «Un fatto gravissimo, che rimetterebbe in discussione tutta la procedura di assegnazione del bando», osserva Galli.

«Dopo la figuraccia del caso-amianto a Barengo emerge, ancora una volta, un quadro preoccupante sulla condotta della Giunta Sozzani in materia ambientale», ricorda il Consigliere Pd, Fabrizio Barini. «Il Presidente Sozzani  – conclude l’esponente democratico – deve delle spiegazioni a tutti i cittadini».