8 Marzo 2012

Oltre 100 anni sono trascorsi da quando le delegate socialiste americane, proposero alla seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste, di istituire una comune giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.

Nonostante le grandi conquiste fatte da allora, molti temi sono ancora da affrontare:

 

  • DIMISSIONI IN BIANCO E’ un fenomeno sommerso che riguarda il 15% dei contratti a tempo indeterminato, di cui il 60% sarebbero donne e il 40% uomini.Il 23 febbraio scorso in molte prefetture sono state consegnate le firme raccolte per il ripristino della legge 188. La ministra del lavoro Fornero si è impegnata a fare leggi efficaci per contrastare questa  pratica vergognosa.
  • VIOLENZA I dati Istat dicono che in Italia più di 6 milioni e mezzo di donne ha subito una volta nella vita una forma di violenza fisica o sessuale; con la conseguenza che la violenza è la prima causa di morte o invalidità permanente delle donne tra i 14 e i 50 anni.
  • LAVORO E NON LAVORO  In Italia riesce a lavorare solo il 46,3 per cento delle donne; sette milioni in età lavorativa sono fuori dal mercato del lavoro; al sud il tasso di occupazione crolla al 34, 7 per cento. C’è poi “il tetto di cristallo”, quella sottile, trasparente ma robustissima pellicola che divide le donne dai posti che contano, li possono sfiorare ma mai afferrare.
  • RAPPRESENTANZA I motivi della sotto-rappresentanza femminile nel mondo politico, sono molteplici e dipendono dal retaggio di secoli di segregazione in cui le donne sono state escluse tanto dalla gestione politica della sfera pubblica, quanto dai diritti di cittadinanza. I numeri parlano chiaro: per quanto riguarda la presenza di donne in Parlamento – come riportano le statistiche dell’Inter-Parliamentary Union – l’Italia occupa infatti il 54° posto, su un totale di 188 Paesi, con il 21,3% di elette alla Camera (al pari della Cina). Neanche a livello europeo l’Italia si presenta bene. A Bruxelles le rappresentanti italiane sono 16, collocando il nostro Paese, in termini percentuali di rappresentanza, al 24° posto nella classifica dei 27 Stati membri (peggio fanno solo Polonia, Repubblica Ceca e Malta).

Il Partito Democratico novarese è determinato ad impegnarsi sulle problematiche sopra elencate per una loro reale sensibilizzazione nella società civile.

In questa ottica  ha deciso di organizzare una serie di conferenze sulla figura di Marcella Balconi che facciano meglio conoscere la statura politica e professionale di questa donna espressione del nostro territorio, che aveva una visione estremamente moderna del ruolo della donna nella società.

Oltre a ciò si impegna ad appoggiare e sostenere con iniziative adeguate l’intitolazione del “Parco dei Bambini” alla sua ideatrice Marcella Balconi quale riconoscimento tangibile per la dedizione dimostrata verso le giovani generazioni.

Elena Ferrara – Segretaria Provinciale di Novara

Patrizia Pennestrì – Responsabile Diritti